Tae kwon do Ci pensa Chi Un sensore per arbitrare
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MULTIMEDIA
Francesco Margiocco
274 Words
19 July 2004
CorrierEconomia
018
Italian
© Corriere della Sera


Mentre il Tae Kwon Do si prepara alla seconda Olimpiade della sua storia, 
due scienziati californiani hanno da poco messo a punto un'invenzione con 
cui sarà, a sentir loro, più facile arbitrare le gare di quest'antico 
sport coreano. L'invenzione è un sensore che, applicato alla corazza (hogu 
in coreano) che protegge il petto, rileva l'intensità di calci e pugni 
sferrati dall'avversario rendendo più accurato il giudizio dell'arbitro. 
Gli inventori sono Jin Song, di Impact Measurement, e Ed Chi, del Palo 
Alto research center. «Il sensore - spiega Ed Chi, coreano di origine e 
cintura nera di Tae Kwon Do - trasforma il contatto fisico in segnale 
elettronico che, senza bisogno di cavi elettrici, viene trasmesso a un 
computer». L'hogu intelligente sarà in vendita, dice Chi, entro la fine 
dell'anno al prezzo di uno normale, 70 euro. Il resto 
dell'apparecchiatura, trasmettitori e computer, lo compreranno 
separatamente le palestre interessate. «Ben venga questa tecnologia, ma 
perché serva davvero occorre che sia robusta, resistente a calci e pugni e 
alle eventuali scorribande elettroniche di pirati informatici intenzionati 
a modificare il risultato della gara» è il parere di Lorenzo Tricoli, 
maestro e arbitro internazionale di Tae Kwon Do. «Apparecchi simili - 
continua Tricoli - sono già stati sperimentati in passato, ma qualcosa di 
affidabile non l'hanno ancora inventato. Sarà la volta buona?». Gli 
arbitri, anche i più perplessi, stiano comunque tranquilli: l'invenzione 
californiana vuole aiutarli, non sostituirsi a loro. «L'arbitro è 
insostituibile. Il nostro hogu - dice Chi - si limita ad aiutarlo nel suo 
lavoro». Francesco Margiocco

Translation:

Two American scientists has just completed a project that is going to help
the competition of the ancient Korean sport Taw Kwon Do, that is just
getting ready for the its 2nd Olympic games. The project regards a sensor 
that will be put on the chest protector (hogu) to gather the intensity
of the opponent's kicks and punches in order to make more accurate the
judges of the referees. Jin Song, IM, and Ed Chi, PARC, are the
scientists. "The sensor - explains Ed Chi, of Korean origin and black belt 
in Tae Kwon Do - transforms the physical contact in electric signal that 
is transmitted wireless to a computer". The intelligent hogu will be on 
sale at the end of this year at the same price of a traditional one, 70
euro. The gyms that are interested can buy the rest of the equipment.
"This technology is welcome, but it must be solidly built against kicks,
punches and hackers that want to modify competition results", this is the
thought of Lorenzo Tricoli, master and international referee of Tae Kwon
Do. "Such devices - say Tricoli - have been already introduced in the
past, but nothing was really reliable. Is this the right thing?". But the
referees, even the most doubtful, can sleep easy: the Californian
invention wants to help, not to substitute them.  "The referee is
irreplaceable. Our hogu - say Chi - just help him in its duty".

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